{"id":189,"date":"2026-07-12T20:22:54","date_gmt":"2026-07-12T18:22:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/?p=189"},"modified":"2026-07-12T20:22:54","modified_gmt":"2026-07-12T18:22:54","slug":"la-lotta-al-pensiero-superstizioso-con-convinzioni-e-credenza-irrazionali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/?p=189","title":{"rendered":"La lotta al pensiero superstizioso con convinzioni\u00a0e credenza irrazionali"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Uno dei motivi che portano alla irragionevolezza \u00e8 l\u2019esempio. Quando una autorit\u00e0, un sistema educativo, un gruppo di cultura adopera mezzi irrazionali per avvalorare le proprie tesi, per educare e indirizzare le menti, la massa educata con questi parametri finisce inevitabilmente col confondere\u00a0 ci\u00f2 che \u00e8 irrazionale con il razionale. La religione cristiana ha combattuto le superstizioni, ma \u00e8 stata essa stessa il terreno pi\u00f9 fertile per credenze irrazionali.\u00a0Nel Medioevo, quando si tratt\u00f2 di convertire i pagani al cristianesimo, compito dei santi e dei vescovi era quello di entusiasmare le masse con miracoli che trascinavano la gente con entusiasmo al fonte battesimale. San Martino, San\u00a0 Germano, San Marcello, San Lucio, San Simplicio, San Benigno, Sant\u2019Ilario, Santa Radegonda furono strenui avversari dell\u2019idolatria, ma essi stessi furono portatori di superstizione sotto l\u2019apparenza del culto cristiano. Se da un lato essi combatterono l\u2019adorazione pagana degli alberi, delle acque, dei fiumi, essi d\u2019altro canto affermavano nuove credenze superstiziose. Se vescovi e preti si davano da fare pere estirpare le radici pagane dell\u2019arte dei sortilegi e della magia essi ne \u201ccreavano\u201d altri \u201cgarantiti\u201d dal cristianesimo.\u00a0 Essi ritennero ovvia l\u2019influenza del demonio che inganna i cristiani e nuoce alla Chiesa. \u00a0Interessante nel Medioevo fu la concezione cristiana riguardante i defunti: la Chiesa disapprovava le tombe sontuose della gente comune, importante era la salvezza dell\u2019anima;\u00a0 poco interessava il corpo dei morti, eccetto il caso del corpo dei santi che diventavano reliquie.\u00a0 In questi ultimi casi, si costituiva\u00a0 attorno ad essi un apparato di credenze e prodigi che ne giustificavano la sacralit\u00e0.\u00a0 La Chiesa\u00a0 combatteva la credenza popolare secondo cui i morti tornavano nel mondo terreno per visitare i parenti, ritenendo queste convinzioni sopravvivenze di paganesimo, ma\u00a0 avvaloravano le apparizioni di santi perch\u00e9 potevano avvalorare la santit\u00e0 del morto. Tuttavia dopo la seconda met\u00e0 del XII secolo la credenza negli spiriti suscit\u00f2 un rinnovato interesse e una accettata credibilit\u00e0 e legittimit\u00e0: si ammise che i morti che soffrivano nell\u2019aldil\u00e0 potessero ritornare a supplicare i parenti di pregare per loro, far dire messe, fare offerte per alleggerire le loro sofferenze ed abbreviare la loro permanenza in purgatorio. A partire dal XII secolo si moltiplica la letteratura narrativa che racconta questo genere di apparizioni. Addirittura si raccontava della apparizione di eserciti di morti, avvenute in Italia, ma anche in Germania nella Francia, nel Galles, in Spagna.\u00a0 La Chiesa avvalorava questa credenza, avvalorando cos\u00ec l\u2019esistenza del purgatorio e delle sofferenze che esso comportava.\u00a0 Gervasio di Tilbury riferisce di simili apparizioni, e con lui tanti altri tra cui Gualtiero Map, il cistercense Elinardo di Froindmont, Stefano di Bourbon etc. etc. Anche i sogni furono per la Chiesa al centro del problema delle superstizioni, tuttavia i sogni furono un terreno ambiguo. Nelle Scritture, per esempio, i sogni interpretati da Daniele o da Giuseppe erano considerati strumenti utili\u00a0 e positivi della rivelazione divina. Insomma secondo il Cristianesimo\u00a0 medievale bisognava distinguere\u00a0 i sogni \u201cveri\u201d che vengono direttamente da Dio, quelli che si riscontrano nelle agiografie dei santi, dei monaci, da quelli vani e ingannevoli sollecitati dal diavolo.\u00a0 In fine c\u2019erano i sogni che si originano dal corpo umano, che spesso sono sogni provocatori di incubi, e di desiderio sessuali, Sogni lussuriosi che rivelano\u00a0 la fragilit\u00e0 umana nei confronti del peccato. Secondo i chierici, quando uomini rozzi e incolti pretendevano di interpretare i loro sogni senza la mediazione della Chiesa, fuor di dubbio\u00a0 erano spinti a far questo dal diavolo. Insomma la Chiesa non lasciava nulla alla iniziativa e alla interpretazione personale del singolo, perch\u00e9 riteneva suo dovere prendersi \u201ccura\u201d affinch\u00e9 il singolo potesse procedere col\u00a0<em>giusto<\/em>\u00a0pensiero. Se un soggetto si mostrava \u201cirriducibile\u201d a seguire il pensiero della Chiesa, allora la convinzione clericale medievale era che dopo il parto il neonato fosse stato sostituito dal diavolo e al suo posto si trovasse un piccolo demone.\u00a0 Secondo la tradizione il futuro S. Stefano fu sostituito dal diavolo mentre era in una culla con un demonietto, e venne salvato dal vescovo che vide il diavolo sorvolare la culla del bambino, e ridato ai suoi genitori.\u00a0 Quando Santo Stefano ritorn\u00f2 dai genitori, trov\u00f2 nella sua culla l\u2019essere demoniaco col quale egli era stato sostituito, e lo fece dare alle fiamme. (Martino di Bartolomeo, Vita di Santo Stefano).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Il Medioevo fu anche terreno fertile di miracoli. San Tommaso distingueva tre tipi di miracoli:&nbsp;<em>supra naturam,<\/em>&nbsp;&nbsp;<em>contra naturam<\/em>,&nbsp;<em>praeter naturam<\/em>. In tutti i casi, bisognava assicurarsi che non c\u2019entrasse il diavolo con le manifestazioni&nbsp; miracolose. Monaci e vescovi, sebbene combattessero le superstizioni, credevano nell\u2019efficacia del malocchio . Il monaco Guiberto di Nogent, ha scritto nella sua biografia che suo&nbsp; padre rimase sette anni senza avere&nbsp; figli&nbsp; a causa di un malefizio fattogli dalla matrigna invidiosa. Alessandro IV ordin\u00f2 all\u2019Inquisizione di perseguitare non solo l\u2019eresia, ma anche i sortilegi e le divinazioni. Nel XIII secolo, Etienne Tempier,&nbsp; vescovo di Parigi, avvers\u00f2 l\u2019introduzione della scienza e della filosofica araba nella cultura cristiana, ritenendole opera del demonio.&nbsp; Grandi dotti tra cui il catalano Raimondo Lullo,&nbsp; l\u2019alchimista di Mompelier Arnaldo di Villanova, l\u2019alchimista parigino Jean de Bar, il prete spretato Olivier P\u00e9pin e tanto altri, che utilizzavano la scienza araba furono condannati a lunghe pene corporali e detentive e alcuni anche dati alle fiamme.&nbsp; Vennero perseguitate particolarmente le streghe, che si \u201cunivano\u201d carnalmente col Diavolo,&nbsp; e gli eretici che seguivano il Saba, ritenuto superstizione giudaica.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno dei motivi che portano alla irragionevolezza \u00e8 l\u2019esempio. 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