{"id":195,"date":"2026-07-12T20:37:24","date_gmt":"2026-07-12T18:37:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/?p=195"},"modified":"2026-07-12T20:37:24","modified_gmt":"2026-07-12T18:37:24","slug":"la-linea-di-demarcazione-tra-follia-e-normalita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/?p=195","title":{"rendered":"La linea di demarcazione tra follia e normalit\u00e0."},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Pensiamo per esempio a Salvator Dal\u00ec, molte delle cui opere sono espressione di una mente dalle impressionanti e inquietanti rassomiglianze con quella di un maniaco omicida: nei suoi disegni ci sono corpi smembrati, segni di violenze, certamente prodotto di una inconscia fantasia malata che fortunatamente per Dal\u00ec si \u00e8 estrinsecata nell\u2019arte piuttosto che nel reale quotidiano.&nbsp; Nel quadro&nbsp;<em>Lo spettro del sex appeal&nbsp;<\/em>&nbsp;emerge un profondo sadismo. Sadismo che Dal\u00ec ancora bambino estrinsec\u00f2 nella realt\u00e0 in molte occasioni (uccidendo animaletti, spingendo un amichetto gi\u00f9 da un ponte etc etc)&nbsp; e che poi \u201cconvogli\u00f2\u201d nella produzione artistica, estrinsecando finalmente il proprio sadismo la propria necrofilia e persino il propri istinto cannibalico solo &nbsp;in maniera artistica, cio\u00e8 sublimata nei suoi quadri. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Le paure sessuali di Grosz e il suo terrore della donna lo portarono a dipingere &nbsp;corpi femminili deformati, alterati e mostruosi, affinch\u00e9, diceva egli stesso, \u201cil nudo femminile fosse il meno possibile desiderabile e peccaminoso\u201d. Ma nel contempo egli esercitava il proprio sadismo sul corpo della donna dipingendolo in maniera oltremodo aberrante.&nbsp; In<em>&nbsp;Omicidio&nbsp; in Acker Street<\/em>. Grosz dipinse una donna seminuda distesa sul letto, con la testa mozzata&nbsp; e le mani tranciate. Uno scempio molto simile alla scena del crimine che si trova quando un maniaco sadico uccide una donna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">La creazione artistica \u2013 diceva Grosz \u2013 \u00e8 il modo migliore per rendere innocue le&nbsp; nostre pulsioni interne.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Se questo pu\u00f2 in parte essere accettabilmente vero, resta il fatto&nbsp; che le sue opere testimoniano pulsioni pi\u00f9 o meno consce e&nbsp; maniacali da omicida seriale. &nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Sulla stessa linea, anche il cervello di un altro grande pittore, George Grosz, nei cui quadri sono presenti donne mutilate, squartate, violentate; un cervello, quello di Grosz, il cui il sadismo si rivela nella &nbsp;produzione artistica, un sadismo per\u00f2 non del tutto dissimile da quello di un serial killer, il quale \u201cmette in pratica\u201d lo stesso immaginario sadico di Grosz.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Stesso discorso si pu\u00f2 fare &nbsp;per il pittore Otto Dix, i cui quadri sono l\u2019espressione ossessiva &nbsp;della fantasiosa connessione tra eros e morte. Quando qualcuno &nbsp;gli chiedeva come mai &nbsp;fossero rappresentate &nbsp;tante violenze nei suoi quadri, Dix rispondeva che era stato \u201ccostretto\u201d a farlo, senn\u00f2 quelle impressioni orribili sarebbero rimaste \u201cdentro\u201d di lui e lo avrebbero ossessionato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Insomma, Dix affermava d\u2019avere adottato una psicoterapia nella esternazione visiva delle proprie angosce, che, riversate nella tela, lo dispensavano dal compiere gesti reali in tal senso.&nbsp; Otto Dix affermava con chiarezza che realizzare un crimine nell\u2019immagine artistica \u00e8 un escamotage profilattico che serve ad &nbsp;evita all\u2019autore di compiere gesti reali&nbsp; inconsulti. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Il regista americano&nbsp; John Waters al quale furono contestate certe scene nei suoi film troppo crudeli, rispose che secondo lui la creativit\u00e0 pu\u00f2 essere un buon veicolo di scarico grazie al quale l\u2019artista&nbsp; soddisfa&nbsp; certe tendenze violente&nbsp; sublimandole con il simbolismo artistico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Come si vede la linea di demarcazione tra normalit\u00e0 e follia \u00e8 un sottile filo, che spesso pu\u00f2 spezzarsi. Si veda il caso di tanti artisti che non sono riusciti, malgrado la sublimazione degli impulsi aggressivi tramite l\u2019arte, ad essere immuni dal compiere realmente anche azioni criminose. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pensiamo per esempio a Salvator Dal\u00ec, molte delle cui opere sono espressione di una mente dalle impressionanti e inquietanti rassomiglianze con quella di un maniaco omicida: nei suoi disegni ci sono corpi smembrati, segni di violenze, certamente prodotto di una inconscia fantasia malata che fortunatamente per Dal\u00ec si \u00e8 estrinsecata nell\u2019arte piuttosto che nel reale [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-195","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-psicoterapie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/195","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=195"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/195\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":196,"href":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/195\/revisions\/196"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=195"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=195"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=195"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}