{"id":235,"date":"2026-07-12T21:15:01","date_gmt":"2026-07-12T19:15:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/?p=235"},"modified":"2026-07-12T21:15:01","modified_gmt":"2026-07-12T19:15:01","slug":"dallaltruisco-al-cinismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/?p=235","title":{"rendered":"Dall\u2019altruisco al cinismo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 cos\u00ec spesso ci capita di osservare una sensibilit\u00e0 inadeguata in persone chiamate a compiti psicologicamente delicati ? Una spiegazione pu\u00f2 essere data dal fatto che molti di essi sono \u201cbruciati\u201d (burn), vittime cio\u00e8 della sindrome omonima, che secondo le statistiche pi\u00f9 recenti colpisce&nbsp;<strong><em>fino al 60% di chi lavora a stretto contatto con la malattia<\/em><\/strong>, soprattutto se essa \u00e8 cronica o inguaribile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Vedere i malati soffrire, peggiorare, e spesso morire pu\u00f2 logorare molto, con il tempo diventa difficile sostenere l\u2019accumulo di stress e il dolore contamina chi \u00e8 deputato a lenirlo. Il processo ha un esordio subdolo, ma oramai codificato. \u201cLa vittima del burn out fa sempre pi\u00f9 fatica ad alzarsi la mattina\u201d, spiega Nada Crotti, psicologa all\u2019istituto dei tumori di Genova. \u201cVa a lavorare contro voglia e con senso di oppressione, diventa progressivamente superficiale, reagisce infuriandosi se non riesce, ad esempio, a prendere subito una vena, non ammette serenamente i propri errori, scarica le colpe sui colleghi da cui tende progressivamente ad isolarsi\u201d. Le collere esagerate, l\u2019irresponsabilit\u00e0, le accuse immotivate, tradiscono uno stato di frustrazione profonda, quello di chi sente di collezionare&nbsp; fallimenti e di non servire a nulla. Ovviamente si tratta di&nbsp;<em>fantasie<\/em>,&nbsp;<strong>in realt\u00e0 queste persone sono state infatti tanto utili e capaci da ammalare per una sorta di&nbsp;<em>esaurimento energetico<\/em>.&nbsp;<\/strong>Tra tutti gli operatori la cui professione implica costante contatto con la sofferenza, dunque dove il coinvolgimento emotivo intenso pu\u00f2 essere ad un certo punto insostenibile, gli infermieri sono i pi\u00f9 a rischio di sindrome del burn out, soprattutto quelli che lavorano in aree critiche come Pronto Soccorso, Rianimazione, Terapia intensiva, Unit\u00e0 spinale, Reparti di degenza, in particolare quelli a contatto con malati terminali. Proprio in questi ultimi \u00e8 stata descritta per la prima volta la sindrome, un decennio fa, un po\u2019 per spiegare i fenomeni di&nbsp;<em>acting out<\/em>&nbsp;(l\u2019infermiere che urla o maltratta il malato), un po\u2019 per dare ragione del maggior assenteismo e del pi\u00f9 rapido&nbsp;<em>turn over<\/em>&nbsp;nei reparti ad alta densit\u00e0 di decessi. Infatti, anche&nbsp; se&nbsp; fra i loro compiti non c\u2019\u00e8 quello di prendere decisioni determinanti ed anche se hanno il vantaggio di poter cambiare di reparto quando si accorgono dell\u2019eccesso di stress,&nbsp;<strong><em>gli infermieri&nbsp; sono di fatto gli operatori sanitari che vivono&nbsp; pi\u00f9 a stretto contatto con il malato, sia in termini di tempo, sia in termini di emotivit\u00e0.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">L\u2019infermiere, a differenza del medico, ben raramente \u00e8 coinvolto nella ricerca, per cui non trae alcuna gratificazione scientifica dal proprio lavoro. Anche l\u2019ambiente extralavorativo gli \u00e8 spesso sfavorevole in quanto la sua professione non \u00e8, in genere, socialmente apprezzata come meriterebbe. Paradossalmente, gli infermieri non sono neppure menzionati nel disegno di legge presentato alla fine del 1998 dal senatore Athos De Luca per il riconoscimento degli effetti collaterali di alcune professioni psicologicamente e fisicamente usuranti. Inoltre sono del tutto discutibili i benefici previsti dal disegno di legge menzionato, in quanto invece di paventare strategie di prevenzione o di cura, si propone l\u2019agevolazione del pensionamento anticipato, quando \u00e8 statisticamente noto che andare in pensione pu\u00f2 peggiorare uno stato psicologico gi\u00e0 deteriorato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Riassumiamo ora le fasi di questa sindrome che \u00e8\u00a0<strong><em>tipica delle professioni di aiuto<\/em><\/strong>, caratterizzate da un distacco emotivo rispetto agli assistiti e dalla perdita di interesse per il proprio lavoro. Si distinguono quattro fasi:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">A) La\u00a0 fase dell\u2019entusiasmo idealistico e delle aspirazioni<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">B)\u00a0 La fase dello stress lavorativo, in cui si avverte un progressivo squilibrio tra richieste e risorse<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">C) La fase di esaurimento, in cui si comincia a pensare di non aiutare realmente nessuno ed in cui compare la tensione emotiva, l\u2019irritabilit\u00e0, l\u2019ansia<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><\/ol>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">D) Fase della conclusione difensiva o alienazione, con totale\u00a0 disinteressamento emotivo nel lavoro, apatia, rigidit\u00e0 e cinismo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Inoltre sono stati individuati tratti caratteriali che predispongono al Burn Out:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">A) L\u2019ansia nevrotica, propria di quelle persone che si pongono mete eccessive e che si puniscono se non le raggiungono<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><\/ol>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">B)Uno stile di vita caratterizzato da eccessiva attivit\u00e0, competizione, in continua lotta contro il tempo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">C)\u00a0 La rigidit\u00e0, cio\u00e8 l\u2019incapacit\u00e0 di adattarsi alle richieste sempre mutevoli dell\u2019ambiente esterno<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">D) L\u2019introversione<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><\/ol>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Possibili soluzioni per la gestione dello stress e del burn out nelle professioni di aiuto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Il passo pi\u00f9 importante \u00e8 riconoscere le prime avvisaglie del&nbsp;<em>burn out<\/em>, in modo da intervenire prima che compaiano i sintomi fisici e prima che il malessere si ripercuota sulla vita familiare e sessuale. Studi recenti hanno individuato alcune strategie di cura individuali ed organizzative. Quelle individuali comprendono le tecniche di rilassamento e la psicoterapia. \u00c8 utile ricordare che la vita \u00e8 anche altrove, fuori dall\u2019ambiente lavorativo; a questo scopo \u00e8 importante praticare e coltivare hobby.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Esistono poi strategie organizzative e di gruppo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em>Prevenzione primaria<\/em>: agire sulle strutture di un sistema per eliminarne le caratteristiche patogene o che comportano peggioramento nella qualit\u00e0 del lavoro e della vita. Individuare fattori stressanti nell\u2019organizzazione del lavoro e quindi risolverli, infatti, come afferma Spaltro, il costo del lavoro diminuisce e la produttivit\u00e0 aumenta se si cambiano gli&nbsp;<em>stili di gestione del potere, i modi di incentivare, il clima nell\u2019ambiente di lavoro.&nbsp;<\/em>Un ambiente lavorativo gratificante dal punto di vista umano allontana il&nbsp;<em>burn out<\/em>&nbsp;cos\u00ec come la condivisione con i colleghi del senso di angoscia e frustrazione. \u00c8 importante che ai fini dell\u2019organizzazione del lavoro si eviti di caricare la singola persona, cos\u00ec come di creare conflitti di ruolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Perch\u00e9 cos\u00ec spesso ci capita di osservare una sensibilit\u00e0 inadeguata in persone chiamate a compiti psicologicamente delicati ? Una spiegazione pu\u00f2 essere data dal fatto che molti di essi sono \u201cbruciati\u201d (burn), vittime cio\u00e8 della sindrome omonima, che secondo le statistiche pi\u00f9 recenti colpisce&nbsp;fino al 60% di chi lavora a stretto contatto con la malattia, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-235","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-psicoterapie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/235","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=235"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/235\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":236,"href":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/235\/revisions\/236"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=235"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=235"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=235"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}