{"id":239,"date":"2026-07-12T21:22:42","date_gmt":"2026-07-12T19:22:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/?p=239"},"modified":"2026-07-12T21:22:42","modified_gmt":"2026-07-12T19:22:42","slug":"sindromi-fobiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/?p=239","title":{"rendered":"Sindromi fobiche"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Il sintomo cardine di questa forma \u00e8 la fobia, timore morboso, riconosciuto come tale dal paziente, di situazioni, oggetti, animali e via dicendo di per s\u00e9 non pericolosi o solo potenzialmente tali. Se la paura rappresenta la risposta emotiva ad un pericolo o ad una minaccia reali, la fobia al contrario \u00e8 una paura del tutto immotivata. Le paure pi\u00f9 diffuse sono:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">agorafobia: paura delle piazze, degli spazi aperti;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">claustrofobia: paura degli spazi chiusi;<br>ereutofobia: timore di arrossire;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">rupofobia: timore dello sporco;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">nosofobia o patofobia: paura delle malattie o delle infezioni.<br>Di solito, anche se la maggiore importanza non viene attribuita al contenuto, ma alle modalit\u00e0 con cui quanto \u00e8 temuto viene vissuto dal paziente, si distinguono:<br>le fobie di situazione (chiuso, aperto, buio, acqua, temporali eccetera);<br>le fobie di esseri viventi (cani, gatti, serpenti eccetera);<br>le fobie di oggetti (coltelli, vetri eccetera).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Nel fobico il senso della realt\u00e0 rimane intatto<\/strong><br>Spesso la fobia, del tutto sproporzionata ed illogica, \u00e8 talmente invasiva e minacciosa da comportare un vero e proprio stato ansioso e pi\u00f9 spesso insorge o si accentua in forma di crisi in occasione di determinate situazioni o in presenza reale o anche solo immaginata di oggetti o condizioni particolari, spesso come ansia anticipatoria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">L\u2019esistenza di generici atteggiamenti fobici, quali un senso di apprensione e timorosit\u00e0 in occasione di malattie somatiche o in condizioni di attesa di avvenimenti tristi, se da una parte pu\u00f2 considerarsi normale, dall\u2019altra deve essere giudicata morbosa quanto pi\u00f9 venga a mancare la proporzione tra risposta emotiva ed entit\u00e0 dei fatti.<br>Il fobico \u00e8 impaurito dalle sue fobie, ne riconosce l\u2019estraneit\u00e0 e l\u2019abnormit\u00e0 e cerca di combatterle; la critica, il giudizio e l\u2019aderenza alla realt\u00e0 sono \u201cintatti\u201d.<br>Il fobico presenta spesso anche altri sintomi nevrotici, inserendosi in un quadro con forte componente ansiosa. Comunque la nevrosi fobica o fobico-ansiosa \u00e8 caratterizzata da uno o pi\u00f9 timori fobici, vissuti con gradi di ansiet\u00e0 diversi a seconda delle situazioni, con sintomi di tipo vegetativo (ipersudorazione, tachicardia) e le pi\u00f9 varie somatizzazioni.<br>Il soggetto pi\u00f9 che combattere contro i contenuti delle proprie paure, ne \u00e8 spaventato ed evita le situazioni o gli oggetti temuti, potendo condurre, purch\u00e9 lontano dai motivi delle sue fobie, una vita abbastanza regolare.<br>Nell\u2019interpretazione psicoanalitica, il fobico fugge dalle rappresentazioni che creano angoscia spostando inconsciamente su oggetti esterni o situazioni le allarmanti relazioni con oggetti interni: vi \u00e8 cio\u00e8 un passaggio di angoscia dallo spazio interno allo spazio esterno ed \u00e8 questo processo a creare il sintomo fobico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>La Sindrome<\/strong><strong>&nbsp;della Madre Malevola<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Lo studio, neanche a dirlo viene dagli Stati Uniti. Il titolo \u00e8 inquietante: Malicious Mother Sindrome, Sindrome della Madre Malevola, descritta in un articolo on line di Ira Daniel Turkat, pubblicato sul sito&nbsp;<em>Fathers\u2019 Right Newsline.<\/em>&nbsp;L\u2019articolo \u00e8 quanto mai attuale per le tematiche che la nostra societ\u00e0 sembra oggi doversi confrontare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">\u00abCon il crescere del numero dei divorzi che coinvolgono i bambini, \u00e8 emerso uno schema di comportamento anomalo che ha suscitato scarsa attenzione. Data la mancanza di dati scientifici disponibili sul disturbo, \u00e8 necessario approfondire i problemi della classificazione, dell\u2019eziologia, della cura, della prevenzione\u00bb. Cos\u00ec si apre l\u2019articolo, partendo dunque dalla constatazione dell\u2019aumento del numero delle separazioni e dei divorzi ed il sempre pi\u00f9 frequente coinvolgimento dei figli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Il punto \u00e8 che, se pure il conflitto trova una soluzione per via legale \u2013 dettata pi\u00f9 da una razionalit\u00e0 giuridica distante dalle concrete esigenze psicologiche e pratiche che lo scioglimento della famiglia comporta \u2013 troppo spesso si lascia che il vero conflitto, quello che ha inizio all\u2019uscita del Tribunale, svolga le proprie conseguenze senza l\u2019ausilio di particolari forme di comprensione e controllo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Se da una parte si \u00e8 fatto fronte alle problematiche economiche che affliggono molte madri per il mancato o saltuario versamento dell\u2019assegno di mantenimento, dall\u2019altra non si ha piena consapevolezza di quali dinamiche di conflittualit\u00e0 possano scatenarsi nel contesto della rottura dei legami: fino a portare, in alcuni casi, la madre ad avviare una vera e propria \u201ccrociata\u201d contro l\u2019ex coniuge, utilizzando qualsiasi mezzo. Turkat fa riferimento ad una \u201canomalia globale\u201d del comportamento, intendendo che tale anomalia comprende diverse caratteristiche: la manipolazione dei figli utilizzati come arma contro il padre (come accade per la Sindrome da Alienazione Genitoriale); la vessa\u00adzione attraverso accuse gravi, e infondate, per lo pi\u00f9 di presunte violenze, spesso di carattere sessuale; la consapevole volont\u00e0 di violare le leggi pur di raggiungere lo scopo. Questo non vuol dire che non possa esistere una sindrome anche per il \u201cpadre malevolo\u201d ma questo fenomeno si innesca nella consuetudine giuridica dell\u2019affidamento della prole alla madre e nel \u201cpotere di gestione\u201d, a volte arbitrario, che ne pu\u00f2 derivare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">I principali\u00a0<em>modelli<\/em>\u00a0che aiutano a rintracciare il fenomeno della madre malevola nei casi di divorzio \u2013 e che Turkat supporta con esempi tratti da casi clinici e giudiziari \u2013 sono:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">1)\u00a0La madre, senza alcuna giustificazione razionale , \u00e8 determinata a punire il marito da cui sta divorziando o ha divorziato:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><\/ol>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">\u2212\u00a0 tentando di alienare i figli dal padre;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">\u2212\u00a0\u00a0coinvolgendo altri in azioni malevole contro il padre;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">\u2212\u00a0\u00a0intraprendendo un contenzioso eccessivo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">L\u2019alienazione dei minori si esprime nella variet\u00e0 di azioni intraprese dalle madri al fine di allontanare fisicamente e psicologicamente il figlio dal padre, coinvolgendo quindi la prole in prima persona nella \u201cguerra\u201d che hanno ingaggiato. Si va dalla calunnia diretta a quella pi\u00f9 subdola, arrivando alla richiesta esplicita di adottare un atteggiamento \u201cdi parte\u201d. Si tratta, in ogni caso, di un comportamento teso a sminuire la figura paterna; l\u2019obbiettivo, infatti, \u00e8 la punizione dell\u2019altro genitore attraverso la \u201cprivazione\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">La \u201cpunizione del marito\u201d pu\u00f2 essere ottenuta anche attraverso il coinvolgimento e la manipolazione di persone terze in azioni dolose (persone appartenenti al nucleo familiare, conoscenti, ma anche gli stessi professionisti \u2013 medici, psicologi, avvocati, ecc. \u2013 che si trovino ad avere rapporti con la madre). In questo caso, \u00ab\u00e8 importante rilevare che la persona manipolata dalla madre \u00e8 stata in qualche modo coinvolta nella rabbia della madre e \u201calienata\u201d dal marito di questa in procinto di divorziare. La persona \u201craggirata\u201d assume un tipico atteggiamento di virtuosa indignazione che contribuisce a creare un\u2019atmosfera gratificante per la madre che s\u00ec appresta ad intraprendere azioni dolose.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Infine, pur essendo un diritto presentare istanze o avviare azioni legali nel caso se ne rintracci la necessit\u00e0, l\u2019eccesso di azioni legali intraprese viene spesso utilizzato per inasprire i rapporti e \u201ccolpire\u201d l\u2019ex coniuge. In casi estremi, si arriva a lanciare false e gravi accuse: come quella di abuso sessuale. Ma se \u00abnon c\u2019\u00e8 un vero e proprio abuso sessuale, l\u2019abuso diventa la violenza alla quale i minori vengono sottoposti (Montecchi, 1999)\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">2) La madre tenta semplicemente di impedire:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">\u2013  le visite regolari dei figli al padre;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">\u2013\u00a0 le libere conversazioni telefoniche tra i figli e il padre;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">\u2013\u00a0\u00a0la partecipazione del padre alla vita scolastica e alle attivit\u00e0 extracurricolari dei figli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Questo secondo corpus di modelli comportamentali probabilmente \u00e8 quello pi\u00f9 utilizzato poich\u00e9 d\u00e0 risultati immediati ed \u00e8 pi\u00f9 sotterraneo. D\u2019altronde, in sede legale, \u00e8 difficile dimostrare che fatti di questo tipo siano realmente avvenuti. Per esempio, in caso di mancato rispetto delle modalit\u00e0 di visita, il genitore non affidatario pu\u00f2 avvalersi dell\u2019attuazione coattiva dei provvedimenti emessi dal giudice, ma di certo questa \u00e8 una soluzione quasi mai praticata, considerando il trauma che riceverebbe il bambino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">I meccanismi descritti si innescano facilmente, soprattutto quando sono coinvolti figli minori, nella fase della separazione e del divorzio, che raramente sono avulsi da almeno un periodo di conflittualit\u00e0&nbsp; e rivendicazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">L\u2019ostacolo al rapporto padre-figli attraverso la proibizione arbitraria da parte della madre di visite regolari, \u00e8 sicuramente una delle conseguenze inflitte ai bambini, per i quali la continuit\u00e0 nel rapporto affettivo con il genitore non affidatario rappresenta un elemento fondamentale per il proprio sviluppo psico-fisico e per ritrovare un nuovo equilibrio nella situazione di distacco. Infatti questa alienazione \u00e8 considerata una forma di violenza sul bambino (Levy, 1992).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Nello stesso contesto si colloca la privazione di libere comunicazioni telefoniche padri-figli, che pure rappresentano un mezzo per mantenere legami di \u201cvicinanza\u201d: \u00abalcuni padri trovano questi tentativi di alienazione cos\u00ec dolorosi che alla fine smettono di telefonare ai figli: semplicemente \u201cmollano\u201d. In uno scenario di sconfitta, l\u2019abbandono del padre (Hodge) raggiunge proprio il risultato che la madre si proponeva\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Un altro livello su cui si svolge il conflitto \u00e8 quello delle attivit\u00e0 extracurriculari; attivit\u00e0 sportive o extrascolastiche, riunioni dei genitori, compleanni, ma anche eventi che riguardino la quotidianit\u00e0 di un bimbo, insomma, tutto ci\u00f2 che si svolgeva prima del divorzio e in cui la presenza del padre rappresentava la normalit\u00e0. La madre affetta dalla sindrome della \u201cmadre malevola\u201d agisce, in pratica, mettendo in atto una sorta di boicottaggio quasi impossibile da contrastare; soprattutto se si considera che il rapporto del genitore affidatario \u00e8 praticamente quotidiano ed esclusivo.&nbsp; D\u2019altra parte, non c\u2019\u00e8 a livello giuridico una risposta di tipo sanzionatorio, a meno che questi avvenimenti non si protraggono nel tempo in maniera recidiva ed eclatante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">3) Lo schema \u00e8 pervasivo e comprende azioni malevole come:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">\u2013\u00a0mentire ai figli;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">\u2013\u00a0mentire ad altri;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">\u2013\u00a0violare la legge.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Se si pensa che i minori coinvolti in separazioni e divorzi in Italia sono stati, solo nel corso del 2\u00b0000, 68.563 (Istat) e che ci si riferisce a soggetti in et\u00e0 evolutiva, ancora emotivamente e psicologicamente vulnerabili, si pu\u00f2 immaginare quali possano essere le conseguenze, nel tempo, di un comportamento volto a distorcere completamente la realt\u00e0, mentendo e influenzando negativamente i propri figli. Alcuni esempi, riportati sempre da Turkat, possono essere pi\u00f9 che esplicativi: \u00abUna madre in fase di divorzio ha detto alla sua giovanissima figlia che il marito non era il suo padre vero, anche se lo era\u00bb e ancora: \u00abUna madre ha raccontato ai figli che il padre in passato l\u2019aveva ripetutamente battuta, cosa assolutamente falsa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Da un confronto \u00abcon le manovre pi\u00f9 sottili tipiche della PAS (\u2026) la madre che causa la PAS pu\u00f2&nbsp;<em>insinuare<\/em>&nbsp;che vi \u00e8 stata violenza, mentre la madre affetta dalla sindrome della madre malevola&nbsp;<em>afferma<\/em>&nbsp;falsamente che vi \u00e8 stata effettivamente violenza\u00bb. I figli vengono coinvolti anche quando le \u201cmenzogne malevole\u201d sono indirizzate ad altre persone. I recenti casi di cronaca che sempre pi\u00f9 spesso vedono prosciolti padri ingiustamente accusati di abusi sui propri figli sono l\u2019esempio pi\u00f9 lampante di un problema che si intreccia anche con la difficile questione dell\u2019ascolto giudiziario del minore. Un\u2019accusa cos\u00ec grave pu\u00f2 essere facilmente utilizzata, dalla madre affetta dalla sindrome, in sede giudiziaria, ed avere effetti devastanti. Basti pensare che in questi casi l\u2019allontana,mento precauzionale del minore dal genitore accusato \u00e8 immediato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Anche la violazione sistematica delle leggi e delle regole sociali per ottenere una sorta di vittoria o di risarcirnento sembra rientrare in un\u2019ottica ai limiti della psicosi: \u00abGli esempi possono richiamare alla mente certi disturbi della personalit\u00e0 (antisociale,&nbsp;<em>borderline<\/em>, sadica); tuttavia questi comportamenti si possono riscontrare anche in donne affette da sindrome della madre malevola che non sembrano conformarsi ai modelli diagnostici ufficiali del disturbo di tipo AXIS II. Inoltre nessuna delle madri malevole ha subito una condanna dal giudice per il suo comportamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Infine, il quarto modello individuato da Turkat descrive la sindrome come un comportamento che non sembra derivare da un altro disturbo mentale in particolare.&nbsp; Nella maggior parti dei casi, nei soggetto che rispondono ai modelli comportamentali della sindrome, non si riscontrano \u2013 come invece sarebbe facile presupporre \u2013 disturbi prima di affrontare la separazione o il divorzio. Infatti si tratta di soggetti che non hanno ricevuto una diagnosi o cure precedenti per disturbi mentali<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sintomo cardine di questa forma \u00e8 la fobia, timore morboso, riconosciuto come tale dal paziente, di situazioni, oggetti, animali e via dicendo di per s\u00e9 non pericolosi o solo potenzialmente tali. Se la paura rappresenta la risposta emotiva ad un pericolo o ad una minaccia reali, la fobia al contrario \u00e8 una paura del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-239","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-psicoterapie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/239","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=239"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/239\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":240,"href":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/239\/revisions\/240"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=239"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=239"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=239"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}