{"id":257,"date":"2026-07-13T20:54:57","date_gmt":"2026-07-13T18:54:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/?p=257"},"modified":"2026-07-13T20:54:57","modified_gmt":"2026-07-13T18:54:57","slug":"il-video-nelle-tecniche-delleducazione-e-della-riabilitazione-psichiatrica-e-psicosociale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/?p=257","title":{"rendered":"IL VIDEO NELLE TECNICHE DELL\u2019EDUCAZIONE E DELLA RIABILITAZIONE PSICHIATRICA E PSICOSOCIALE"},"content":{"rendered":"\n<h4 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\">Ricerca clinica e possibilit\u00e0 terapeutica<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">A partire dal 1882, nella clinica di Charcot, all\u2019ospedale della Salp\u00eatri\u00e8re di Parigi, il dottor Albert Londe, su espressa indicazione del grande psichiatra francese, fotograf\u00f2 i malati di mente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">L\u2019intuizione di Charcot di fotografare i degenti durante tutto il periodo di ricovero fu una vera rivoluzione perch\u00e9 &nbsp; l\u2019immagine fotografica migliorava l\u2019informazione nei riguardi del malato: si potevano visionare &nbsp; e confrontare immagini relative ai vari periodi di degenza e avere cos\u00ec un quadro nosografico pi\u00f9 completo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Le fotografie scattate in quel periodo sono un testimonianza importante perch\u00e9, a quell\u2019epoca, la malattia psichiatrica &nbsp; era relegata in un \u201ccantuccio\u201d e ritenuta un dramma infamante di cui vergognarsi. La raccolta fotografica voluta da Charcot assume cos\u00ec, oltre che il &nbsp; valore di strumento di indagine scientifica, anche quello di una documentazione storico-nosografica sulla condizione della follia tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Con l\u2019avvento della videoregistrazione computerizzata, diverse strutture universitarie stanno sviluppando progetti di ricerca che uniscono gli sforzi degli psichiatri e dei neurologi con quelli dei programmatori di software per costruire piattaforme virtuali in grado di trovare soluzioni alternative da utilizzare per alcuni disturbi come le fobie, gli stati ansiosi, e patologie similari. Una \u00e9quipe di psichiatri, assistiti da ingegneri informatici, stanno studiando, nel Dipartimento di Psichiatria di Chapel Hill (Usa), la possibilit\u00e0 di realizzare software per &nbsp; ambienti virtuali tridimensionali \u201cmolto semplici\u201d e perci\u00f2 idonei a mettere a proprio agio i bambini autistici, i quali potrebbero imparare ad utilizzare &nbsp; con un videocasco gli oggetti virtuali, primo passo per potersi in seguito \u201cmettere in contatto\u201d con quelli reali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Anche nella Clinica Psichiatrica dell\u2019Universit\u00e0 di Catania, la tecnologia video comincia a svilupparsi, grazie alla iniziativa del Prof. Vincenzo Rapisarda che, affiancato da una \u00e9quipe di medici psichiatri e di specializzandi, intende sperimentarla, insieme alla tecnologia multimediale, come mezzo diagnostico e riabilitativo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Nell\u2019Istituto universitario catanese si trovano gi\u00e0 attrezzature sofisticate; una di queste \u00e8 il casco-video-virtuale che, unito al computer e a software dedicati pu\u00f2 \u201criprodurre\u201d situazioni che possono aiutare i pazienti ad affrontare certi tipi di disturbi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Con la ripresa video, inoltre, \u00e8 possibile creare un archivio delle varie comunicazioni verbali e non verbali dei pazienti, il che pu\u00f2 dare un quadro esaustivo dei loro disturbi. Le \u00a0 \u201cannotazioni\u201d , memorizzate nel supporto magnetico o nel computer, permettono di studiare \u00a0 mimica, espressioni verbali e non verbali, stati d\u2019animo e comportamenti che possono consentire, in seguito, un\u2019 accurata indagine \u00a0 psicopatologica .<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Tuttavia, \u00e8 importante che il \u201ccaso\u201d venga ripreso senza forzature &nbsp; e che il procedimento narrativo comprenda anche i momenti di stasi psicopatologica oltre a quelli di alterazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">In ogni caso le immagini devono essere &nbsp; \u201cleggibili\u201d, per chiarezza ed espressivit\u00e0, &nbsp; in modo da mostrare tutta la multiformit\u00e0 degli aspetti psicopatologici. Il paziente che viene ripreso dalla telecamera, si sente gratificato e si rende disponibile: ci\u00f2 concorre alla riuscita dell\u2019operazione videografica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Premesso che, ovviamente, non \u00e8 possibile \u201cfare miracoli\u201d, tuttavia, l\u2019immagine video si pu\u00f2 collocare anche tra gli interventi riabilitativi perch\u00e9, col mezzo audiovisivo, il paziente esprime il proprio vissuto emozionale, fissando gli aspetti della realt\u00e0 che lo interessano e &nbsp; sottolineando i disturbi che lo affiggono. &nbsp; Nell\u2019autosservazione, le capacit\u00e0 di riflessione aumentano e si creano anche procedure terapeutiche utili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Con &nbsp; pi\u00f9 sedute di ripresa la variegata sintomatologia evidenzia sia il &nbsp; percorso patologico che quello terapeutico. I disturbi da attacchi di panico, i tic, l\u2019agorafobia, la claustrofobia, ripresi col mezzo video e presentati al paziente che ne \u00e8 affetto, gli &nbsp; consentono di esaminare la propria patologia e di fissarne gli aspetti pi\u00f9 salienti in modo obbiettivo e distaccato, dandogli indicazioni utili per affrontare il problema. La video ripresa serve anche a migliorare la partecipazione alla vita di gruppo. E particolare rilievo hanno, nella psicoterapia della famiglia, le immagini registrate delle sedute, perch\u00e9 mostrano \u201ccon obbiettivit\u00e0\u201d le interazioni tra familiari, pazienti e terapeuti. Nel rivedere la dinamica della seduta tramite i filmati, pazienti e familiari sono spesso in grado di prendere coscienza dei loro coinvolgimenti psicologici. E anche i terapeuti, in tal modo &nbsp; possono gestire in maniera pi\u00f9 corretta il training &nbsp; e&nbsp;&nbsp; riconoscere i propri eventuali errori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">L\u2019immagine visiva evidenzia meglio le manifestazioni non verbali della comunicazione intersoggettiva, e fa scoprire i messaggi che il soggetto invia attraverso il proprio corpo, messaggi che, rivedendo la ripresa, lo stesso paziente pu\u00f2 percepirli chiaramente e in modo cosciente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Come accade per una partita di calcio, osservata alla moviola, il&nbsp;<em>rallenty<\/em>&nbsp;fa cogliere sfumature che in \u201cdiretta\u201d sfuggono; &nbsp; e il paziente, dalle proprie manifestazioni sintomatiche, pu\u00f2 individuare in modo realistico i propri disturbi e arrivare ad un un certo&nbsp;<em>insight<\/em>&nbsp;; il ch\u00e9 gli consente tra l\u2019altro di trovare il modo migliore di gestire e forse anche di imbrigliare la propria psicopatologia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Confrontando in fine le riprese girate durante tutto l\u2019arco della terapia, si pu\u00f2 capire meglio l\u2019evoluzione e l\u2019andamento del disturbo nel paziente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Sar\u00e0 anche il caso di riprendere le attivit\u00e0 ricreative come il canto, la pittura, la recitazione, la danza, attivit\u00e0 che impegnano i pazienti in una serie di esercizi e mansioni che &nbsp; distolgono l\u2019iter parassitario della loro mente e che &nbsp; fungono da cartine di tornasole per evidenziare i lati pi\u00f9 fragili e sensibili delle loro personalit\u00e0. Filmare queste attivit\u00e0, significa avere la possibilit\u00e0 di studiare meglio il paziente e perch\u00e9 ci\u00f2 avvenga nel migliore dei modi, \u00e8 necessario che il paziente sia libero di esprimersi e di \u201cimpersonare\u201d il ruolo che pi\u00f9 gli \u00e8 congeniale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Lo psicodramma, utilizzato a fini terapeutici, serve a far esprime liberamente le ostilit\u00e0, le paure, le tendenze nascoste, fungendo &nbsp; da terapia abreativa. E poich\u00e9 non sempre, durante la recitazione, il soggetto arriva all\u2019<em>insight<\/em>, solo rivedendosi sullo schermo potr\u00e0 assaporare con senso critico il proprio vissuto scenico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Nel rivedere il modo come canta, nell\u2019analizzare la propria recitazione e i propri esercizi fisici, il paziente pu\u00f2 migliore la comprensione del proprio s\u00e9, &nbsp; pu\u00f2 valutare la propria mimica, la propria gestualit\u00e0 e arrivare ad un\u2019<em>esperienza<\/em>&nbsp;che, senza l\u2019immagine registrata, gli sarebbe certamente mancata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Sar\u00e0 fruttuoso registrare, come ulteriore fonte di indagine clinica, anche le reazioni, i silenzi, &nbsp; i giudizi che il paziente esprime osservando la propria immagine sul televisore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">I soggetti che presentano disturbi nella sfera dei rapporti con gli altri, spesso ignorano l\u2019entit\u00e0 della propria patologia; ed \u00e8 con la ripresa video, che si possono rendere conto del grado della propria incomunicabilit\u00e0. L\u2019immagine video, stimolandoli a prendere coscienza e a riflettere sulle loro incongruenze; alla fine &nbsp; potrebbe essere un utile&nbsp;<em>insight<\/em>&nbsp;per migliorare le relazioni di gruppo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Non bisogna per\u00f2 &nbsp; focalizzare i difetti, ma occorre che sia il paziente a rilevarli anche perch\u00e9, altrimenti, potrebbe sentirsi \u201caccusato\u201d, scoraggiarsi &nbsp; ed abbandonare l\u2019esperimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Poich\u00e9 ogni linguaggio \u201ctradisce\u201d la mentalit\u00e0, il modo di vivere e persino le pieghe pi\u00f9 recondite dell\u2019animo, stimolando i pazienti &nbsp; ad utilizzare essi stessi il mezzo video, essi manifesteranno gusti e &nbsp; scelte che fungeranno da utile strumento diagnostico e terapeutico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Infatti, dal tenore delle riprese girate dal paziente si pu\u00f2 capire se egli \u00e8 timido, voyeurista, sentimentale, narcisista o ossessivo. L\u2019immagine \u00e8 linguaggio comunicativo dai grandi poteri semantici ed \u00e8 &nbsp; perci\u00f2 un importante strumento di metaforizzazione della realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Infatti, analizzando, per esempio, le foto di Charles Lutwidge Dodgson (in arte Lewis Carroll) incentrate su immagini di bambine, emerge il disagio del puritano matematico nei confronti della sessualit\u00e0 e si comprende la scissione del suo Io, sempre diviso tra erotismo e religiosit\u00e0. Facile \u00e8 pure intuire, dalle foto scattate da Wilhelm von Gloden, che fotograf\u00f2 molti efebi, le tendenze di quel barone fotografo, il cui studio taorminese fu l\u2019apoteosi della sua omosessualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Sull\u2019uso della telecamera da parte dei pazienti, il concetto base \u00e8 che &nbsp; nel momento in cui diventano fruitori attivi del processo creativo, il loro filmati diventano espressione delle loro esigenze ed inoltre servono loro anche per capire &nbsp; i loro stessi disturbi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Professionalit\u00e0 nell\u2019ulitilizzo della ripresa video a fini clinici e rieducativi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Bisogna tenere presente che \u00e8 inevitabile e necessaria una certa &nbsp; competenza nel campo della videoripresa e del montaggio, perch\u00e9 nulla \u00e8 &nbsp; pi\u00f9 banale che pensare di ignorare la grammatica fotografica. Infatti se chi riprende non ha alcuna idea n\u00e9 della tecnica n\u00e9 di ci\u00f2 che vuole ottenere, il risultato finale \u00e8 la saga del kitsch.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Lavorando con la telecamera bisogna evitare la pigrizia mentale e fruttare al massimo la creativit\u00e0; non riprendere immagini confuse, disordinate e poco chiare che impediscono una lettura corretta del filmato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Anche se non si richiedono risultati da opera d\u2019arte, tuttavia non bisogna nemmeno essere sgrammaticati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 la ripresa sia corretta, l\u2019operatore dovr\u00e0 sfruttare l\u2019illuminazione, saper registrare il sonoro con pi\u00f9 soggetti e avere rudimenti tecnici di montaggio, adoperare le apparecchiature con familiarit\u00e0, senza tentennamenti e, soprattutto, &nbsp; prevedere il risultato finale, poich\u00e9, dominando &nbsp; il mezzo tecnico, si pu\u00f2 fronteggiare qualsiasi situazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Importante \u00e8 anche l\u2019approccio col soggetto, il quale deve essere sempre messo a proprio agio. Infatti, al cospetto della telecamera chiunque tende a irrigidirsi e ad assumere pose innaturali; ma quando si instaura un clima favorevole, le riprese &nbsp; procedono senza troppi intoppi, soprattutto &nbsp; se non si utilizza il mezzo video in maniera \u201caggressiva\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Nell\u2019insegnare ai pazienti ad usare la telecamera bisogner\u00e0 spiegare che \u00e8 uno dei mezzi di espressione pi\u00f9 completi, e che, pertanto, non dev\u2019essere banalizzato. In questo senso, sar\u00e0 pedagogica e riabilitativa una opportuna &nbsp; alfabetizzazione video, che insegni ad usare la telecamera cos\u00ec come si insegna a scrivere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Affrontare la realizzazione di un\u2019opera videografica significa apprendere &nbsp; la recitazione, la gestualit\u00e0, il gusto dell\u2019inquadratura, la connessione tra musica e stati d\u2019animo, l\u2019atmosfera, il ritmo della narrazione, il dialogo etc.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Si possono girare piccoli filmati, assegnando ai pazienti brevi parti; e sarebbe opportuno che i pazienti partecipassero a tutte le fasi della lavorazione e fossero presenti anche durante il montaggio: tutto questo lavoro di gruppo sar\u00e0 utile alla socializzazione e ai rapporti interpersonali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Facendo in modo che siano anche i soggetti ospedalizzati a filmare qualche scena, si stimoleranno, oltre le loro capacit\u00e0 creative, quelle cognitive e mnemoniche e ci\u00f2 far\u00e0 loro comprendere l\u2019ambiente, la natura e la societ\u00e0 in cui vivono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Vale la pena di togliere i pazienti dalle ruminazione sterile, eliminare la loro noia, mettere in moto la loro fantasia. Forse non tutti gli ospedalizzati saranno in grado di portare a termine il progetto, ma sar\u00e0 stato sempre utile tentare di migliorare le loro capacit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Dare credito alle qualit\u00e0 personali del paziente affidandogli la realizzazione video, significa anche ricostruire la sua autostima, spronarlo ad avere &nbsp; fiducia in se stesso, cancellare una parte la sua emarginazione e mostrare che pu\u00f2 essere capito, stimato e trattato come \u201cpersona\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Riassunto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">L\u2019idea iniziale di Charcot di fotografare i degenti dell\u2019Ospedale della Salp\u00eatri\u00e8re per avere un quadro nosografico-storico relativo a vari periodi di degenza ha posto le basi &nbsp; per ampliare gli spazi di utilizzo delle immagini. In seguito, col migliorare delle tecnologie fotocinevideo esse sono state adoperate non solo a fini diagnostici ma anche a fini terapeutici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Un progresso ulteriore \u00e8 rappresentato dalle registrazioni visive ed auditive dei comportamenti dei malati, che consentono agli operatori psichiatrici un pi\u00f9 attento esame delle variegate sintomatologie. E cos\u00ec, grazie alle nuove tecnologie, si possono aiutare i pazienti ad affrontare alcuni disturbi di carattere psicologico e psichiatrico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Trattandosi di &nbsp; nuove sperimentazioni, \u00e8 inevitabile che gli operatori &nbsp; del settore psichiatrico, che intendono servirsi di queste nuove strategie terapeutiche, debbano avere una certa competenza delle nuove tecnologie. Infatti, senza un corretto approccio con le apparecchiature, &nbsp; i risultati potrebbero essere scarsamente utilizzabili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Inoltre, il consentire l\u2019uso della telecamera ai degenti che sono in grado di farlo, mette in moto un processo creativo-abreativo molto utile sia ai fini diagnostici che terapeutici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Beluffi Max, Cinema d\u2019arte, alienazione e psicoterapia, Il Mulino, 1969<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Bergler E., La letteratura come nevrosi, Guaraldi, 1976<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Bianchi Giordano&amp; Clerici A.Maria, Crescere con la musica; esperienze cognitive e terapeutiche attraverso il linguaggio dei suoni, il movimento, il simbolo e il sonema, Franco Angeli, 1990<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Charcot Jean Martin, Lezioni alla Salp\u00eatri\u00e8re, Guerini e Associati, 1989<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Daley Ken, Le tecniche del cinema, Gremese, 1976<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Ejzenstejn &nbsp; S. M., Forma e tecnica del film e lezioni di regia, Einaudi, 1964<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Ferrara M., Germano G., Archi G., Manuale della riabilitazione in psichiatria, Il Pensiero Scientifico, 1990<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Ejzenstejn S. 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Ricerche psicopedagogiche, La Nuova Italia, 1975<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Lowen A., Il linguaggio del corpo, Feltrinelli, 1978<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Metz Christian, Cinema e psicoanalisi, Il significante immaginario, Marsilio, 1989<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Metz Christian, Semiologia del cinema, Garzanti,1989<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Millerson Gerald, La ripresa televisiva, Manuale del cameraman, Gremese, 1986<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Moreno Jacob, Il teatro come terapia, Astroloabio 1987<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Moreno Jacob &amp; Moreno Zerka Toeman, Tecniche di regia psicodrammatica, Astrolabio 1987<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Mormorio Diego (a cura di) Gli scrittori e la fotografia, Editori Riuniti, 1988<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Natta Enzo, Il linguaggio dell\u2019immagine. 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Teoria, tecnologia e metodi di intervento, in Rivista sperimentale di freniatria, CXI, 1987<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Taddei &nbsp; Nazareno, Dalla verit\u00e0 all\u2019immagine, CSCS, 1982<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Vanni &nbsp; F., Saggi di psicoterapia di gruppo, Boringhieri, 1979<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Walton Henry, Psicoterapia di gruppo, il Mulino, 1973<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Wolf Mauro, Gli effetti sociali dei media, Bompiani, 1992<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">In Formazione Psichiatrica &nbsp;&nbsp;&nbsp; n\u00b0 3-4 anno 2000<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricerca clinica e possibilit\u00e0 terapeutica A partire dal 1882, nella clinica di Charcot, all\u2019ospedale della Salp\u00eatri\u00e8re di Parigi, il dottor Albert Londe, su espressa indicazione del grande psichiatra francese, fotograf\u00f2 i malati di mente. L\u2019intuizione di Charcot di fotografare i degenti durante tutto il periodo di ricovero fu una vera rivoluzione perch\u00e9 &nbsp; l\u2019immagine fotografica [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[],"class_list":["post-257","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-saggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/257","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=257"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/257\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":258,"href":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/257\/revisions\/258"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=257"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=257"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppeparadiso.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=257"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}