Esperienze psicopedagogiche
Il problema fondamentale della pedagogia non riguarda soltanto i metodi educa-
tivi, né solamente i contenuti dell’educazione, ma anche e soprattutto la capacità
e la sanità psicoemotiva degli educatori.
L’educazione è un training mentale, uno stimolo a saper vivere. Da essa dipen-
dono la giusta comprensione di sé e degli altri, il buon inserimento sociale, lo svi-
luppo della propria identità, la capacità d’amare e la tenacia nel sopportare le avver-
sità. Condizione fondamentale per un sano sviluppo educativo è che gli educatori
siano buoni maestri di vita. Lo psichiatra Alfred Adler, che fu docente dell’Istituto
di Pedagogia di Vienna, nel saggio Psicologia dell’educazione afferma che la forma-
zione della personalità è l’aspetto più importante dell’educazione, ed è irrilevante se
l’educazione e lo sviluppo psicologico del fanciullo si svolgano sotto la direzione del
genitore o del maestro, purché il bambino sia correttamente allevato. Adler afferma
anche che l’aspirazione a una migliore pedagogia si deve basare non solo sul cam-
biamento dell’atteggiamento dei genitori, ma anche sulla trasformazione delle scuo-
le e degli insegnanti. Difatti, si può constatare che non sempre chi educa ha l’equi-
librio, la competenza e la sanità psicologica per educare al meglio, per suggerire
buoni esempi, per dare utili incoraggiamenti e per rappresentare una chiara guida
intellettuale. In un altro saggio (La psicologia individuale nella scuola) Adler so-
stiene che, a parte la collaborazione tra psicologo e insegnante, è indispensabile una
formazione specifica, in materia di psicopedagogia applicata, da parte dei docenti.