Possiamo fidarci del nostro cervello?
Purtroppo diamo per scontato che i nostri giudizi e i nostri pensieri siano attendibili, ma è sbagliato fidarsi tanto. Ne «Gli inganni della mente» dice la psichiatra Cordelia Fine che il cervello non merita “fiducia”. Gran parte di quel che crediamo non è come sembra e la nostra mente non è affidabile.
A parte le difficoltà genetiche e ontologico filosofiche, l’essere umano è vanesio e ritiene che il proprio ragionamento sempre corretto. Purtroppo le nostre strategie mentali cercano di esorcizzare e di sminuire i nostri fallimenti, affermando che le probabilità di successo erano poche; o che non ci siamo essersi impegnati al massimo, ed è per tale motivo che non sono riusciti.
Le emozioni falsano le decisioni. Spesso i ricordi, sono “memorie di fatti” che il cervello non ha valuta realisticamente.
Il cervello è suggestionato da convinzioni sociali e religiose. La mente umana ha una convinzione esagerata della obbiettività delle proprie credenze e crea anche prove false a sostegno di esse.
Le verità, non inquinate dall’interesse o dallo spirito di parte, sono poche.
A volte perseguiamo mete che l’inconscio ha innescato nella nostra mente, senza ce ne rendiamo conto e poiché questi obiettivi sono il prodotto di scopi che non consociamo nella loro profondità inconscia, non possiamo fidarci che il giudizio del cervello sia sempre obiettivo!
Tra le persone che danno la stessa valenza a un argomento, si crea una connivenza più o meno inconscia. In questi casi a nessuno importa sapere la verità, ognuno vede ciò che vuole vedere.