Spesso le strategie più utili per convincere non sono quelle che utilizzano la logica

La politica per esempio, è dominata più dalla emotività, e  dagli interessi che dalla ragionevolezza. Non c’è  motivo dunque che un  politico debba inserire nei suoi discorsi ” affermazioni  logiche”  che  non produrrebbero i risultati come quelli che producono gli stimoli emotivi.

La gente va avanti a suon di emotività, e, per trascinarla con sé, il politico deve usare mezzi idonei: la nebulosità delle affermazioni, lasciare intendere ad ognuno ciò che vuole intendere, far leva sul sentimentalismo e sull’illusione, sulle   aspettative piuttosto che sulle possibilità concrete.

Meno  la gente si rende conto della realtà, meglio può essere abbindolata. Il politico  usa strategie emozionali e chi meglio riesce a far breccia sulla  impressionabilità della gente, riceve più consensi. Tutto ciò che è nebuloso,  suggestivo e che non del tutto chiaro e dimostrabile, ha più effetto immaginifico.  L’esistenza di un più o meno larvato mistero spiega il successo della religione: la gente meno pensa  e più accetta. Lo stesso in  politica: se la gente avesse chiaro il quadro, trarrebbe conclusioni  più realistiche. Ma una banconota falsa, si spaccia meglio al buio, in fretta, e distogliendo l’attenzione di chi la riceve.

I politici  in parte, “sono costretti” ad operare con questi mezzi in caso contrario rimarrebbero fermi alla linea di partenza. Visto come stanno le cose, sono più soggetti  a perdere i politici che agli elettori fanno vedere motivi realistici e  logici.