Il contatto con i problemi del paziente
Pur non essendo l’unico modo di trattare i disagi emotivi, la terapia psicologica è una strategia che rende possibile l’approccio col disagio esistenziale nella maniera più esauriente.
Con una serie di colloqui franchi e senza pregiudizi, che mettono a poco a poco il soggetto a suo agio e facilitano l’esposizione della sua sofferenza psicologica, egli stesso può, in un lasso di tempo ragionevole, mettere a fuoco le insoddisfazioni fondamentali e le difficoltà che sommergono la sua esistenza quotidiana.
Scopo dei colloqui e dell’interscambio di riflessioni tra il terapeuta e il paziente non è tanto quello di risolvere un problema particolare, quanto di aiutare chi è in crisi a “crescere” affinché possa risolvere non solo quel problema ma gli altri che si presenteranno nel suo cammino. Il dialogo terapeutico non deve convincere il paziente a fare o a pensare qualcosa: deve suggerire come pensare, non a cosa pensare. Con la psicoterapia si prende coscienza della radice dei propri dilemmi, si impara a capirsi e a compiere in maniera autonoma le scelte di vita.
Poiché il malessere psicologico è problema che non ha solamente radici nella personalità del singolo, ma anche nel complesso delle relazioni con l’ambiente, non è possibile isolare i disturbi psicologici e non prendere in esame il contesto in cui sono sorti. La psicoterapia studia dunque anche i processi che coinvolgono il singolo nelle relazioni interpersonali.